“Il mondo dopo il circo” di Gregorio Marrazzo Una prova convincente di uno scrittore calabrese al suo debutto narrativo

Il mondo dopo il circo 500Recensione di Franco Polito da  “Preserre e dintorni”
“Il mondo dopo il circo” di Gregorio Marrazzo
Una prova convincente di uno scrittore calabrese al suo debutto narrativo

“All’incrocio per la loro destinazione, dovettero dare la precedenza ai camion del circo. Accostarono, e Salvatore fu preso da un entusiasmo insospettabile. Man mano che passavano, infatti, a finestrino abbassato, si sporgeva senza ritegno e salutava con entrambe le mani, sbracciandosi e gridando di euforia come un ragazzino.
Quando ritornò il silenzio, era rimasto solo il fumo del diesel sotto sforzo, e un sentore che non avrebbe abbandonato il paese, un misto di aroma esotico e di macello molto penetrante, certamente combinazioni odorose prima di allora sconosciute. Salvatore affrettò le manovre. Le due donne con lui non ebbero il pudore di dire una parola. Si avviarono e di tanto in tanto incontravano altre processionarie mastodontiche, che sembravano riuscire a seguire a stento la scia. Carrozzoni e carrozzine colorate e piene di disegni e insegne a volte magniloquenti, come quella che prometteva la vittoria, arrancavano verso la meta.
Il circo si sarebbe fermato nelle vicinanze del paese per una settimana, e dopo la sua partenza niente sarebbe più stato uguale a prima.“
È soltanto un breve respiro narrativo colto dal romanzo di Gregorio Marrazzo, Il mondo dopo il circo (Aljon Editrice), un respiro che permette di sentire dentro di noi l’atmosfera  di un mondo capace ancora di parlare attraverso quella capacità di meravigliarsi che  era un po’ il sale della vita di un mondo sempre più lontano dalla nostra quotidianità.
Gregorio Marrazzo è nato in Calabria anche se attualmente vive e lavora a Como. Ha un legame forte con la sua terra ed è questa terra che lui vuole raccontare e lo fa mediando parte della sua diretta esperienza nel filtro di una ricca cultura assimilata nel corso degli anni.
Personaggi come Annuzza, Salvatore, Cristoforo altro non sono che pedine di  una vita inevitabilmente specchio di altre vite.
Un libro che annida in ogni pagina una infinità di risvolti e che, visto nell’insieme, dà l’idea di un lavoro accurato e di piacevole lettura.