“Il mondo dopo il circo”, una storia di ordinaria infelicità dello scrittore Gregorio Marrazzo

Il mondo dopo il circo 500Emanuele Bellato da “Il popolo veneto
Il mondo dopo il circo”, una storia di ordinaria infelicità dello scrittore Gregorio Marrazzo

Il mondo dopo il circo (Aljon Editrice) si intitola il romanzo di Gregorio Marrazzo e già dopo poche pagine il lettore entrerà in un universo di ordinaria infelicità. Il romanzo nel suo insieme è fatto, apparentemente, di piccole, irrilevanti azioni: l’arrivo di un circo nelle vicinanze del paese, il telo per la raccolta delle olive, l’urlo di una madre al piano di sotto che avvisava che era pronto da mangiare, il volo dei colibrì e del loro irrefrenabile battito d’ali, il camioncino strano del gelataio con la sua musica da carillon …
Dunque, Annuzza, Salvatore e tanti altri personaggi che emergono dalle pagine di questo romanzo si muovono in un mondo troppo stretto, si muovono in cerca di qualcosa che ha molto a che fare con una felicità che, probabilmente, non conosceranno mai.
Marrazzo conosce bene il mondo che racconta ed è proprio nel raccontarlo che riesce a guadagnarsi qualche bagliore di felicità. Più racconta più prende coscienza che i fatti, gli avvenimenti che ci accadono sono sempre questioni di scelte e addebitare agli altri le ragioni della propria infelicità è un esercizio inutile e dannoso perché  fa precipitare in una condizione di passività che sicuramente bene non fa all’esistenza.
L’autore analizza con intensità e penetrazione psicologica la grande solitudine degli uomini di fronte allo scorrere crudele del tempo che non solo muta le persone ma li svuota anche delle loro speranze, dei loro sogni e della loro umanità.
Un bel romanzo, questo di Marrazzo, da leggere tutto di un fiato.