Recensione su Insondabili nodi di
Roberto Borghetti su “AVVENIRE”

borghetti-1Esordio di Roberto Borghetti con “Insondabili nodi”, pagg. 60, edito dalla giovane casa editrice Aljon: un bel libro di poesia che ha la prefazione di Angela Lo Passo e la copertina di Francesca Rizzuto. “Il poeta sembra esprimere il groviglio in cui l’uomo contemporaneo si trova inestricabilmente invischiato, o si è trovato ad essere, l’incertezza non come scelta ma come un’abitudine, frutto dell’adattamento al reale, non già perché non si cerchi un’alternativa, ma perché non è possibile cercarla e meno che mai trovarla. Un estraneo alla vita è l’uomo di Roberto Borghetti, per il quale il tempo non ha inizio né fine, ma si appiattisce sul quotidiano e non dà speranza di cambiamento, la metamorfosi agognata da Ovidio si è trasformata nell’inerzia di Kafka”. E si arriva all’ultima parte, nel tentativo di riprendere un percorso, il poeta ritrova un legame con il padre: “Le sparse radici, restano/ e mi è lieto il vivere accanto ad una terra/ che non implora solo acqua, ma inverni/meno pietosi al gemmare dei rami”.

Leone D’Ambrosio

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