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Recensione su “Insondabili nodi” di Roberto Borghetti

borghetti-1Recensione di Pierino Gallo su “Insondabili nodi” di Roberto Borghetti, apparsa sulla rivista “Il Fiacre N. 9”  (dicembre 2008, N. 4)

Così si esprime Boris Pasternak, intendendo racchiudere in poche righe l’intero universo poetico: È un fischio che si estende acuto all’improvviso / lo scricchiolio di ghiacci soffocati, / la notte che fa intirizzir la foglia, / il duello di due usignoli.
Parole e accostamenti visivi che non lasciano dubbi nello sfogliare le pagine di Insondabili nodi, riflessioni in versi raccolte da Roberto Borghetti e pubblicate da Aljon nell’elegante collana L’Agave. Un’opera prima per il poeta di Ancona, ma già un prezioso percorso nell’inestricabile groviglio umano, in quell’impossibile scappatoia che è l’esistenza nelle sue coordinate portanti.
Un percorso, dunque, che si fa ipotetico “attraversamento” nella Vita e nelle vite (sue necessarie diramazioni) che abitano con mutevoli voci i “nodi poetici” di chi scrive. Se pure lo (S)legame in tecnica mista di Francesca Rizzuto, un tentativo di rian-nodo sembra intraprenderlo in copertina, non bisogna farsi ingannare dai giri dei pensieri che la penna del poeta segue incondizionatamente: e tu ti chiedi dell’inquietudine che mai s’allenta (da “Le incertezze dell’eremita”). L’aggettivo del titolo non resta certo ingiustificato e non si fatica a comprenderlo dai continui richiami al “rovescio”, al “negativo”, all'”assenza”: in primis, gli esseri umani del libro ricalcano l’incertezza del loro andare, che siano eremiti, viandanti, vagabondi flâneurs o disordinate e umanizzate prospettive dello sguardo. Come segnala Angela Lo Passo nella bella prefazione al volume, anche il topos millenario del viaggio, uscendo dalle sue impalcature primigenie diviene, in coerenza con quanto appena detto: acerba e cruda immagine dell’impossibilità, del mancato incontro.
Non è un caso, allora, se i “Bagagli” di un componimento di Borghetti siano “dismessi” (“Bagagli dismessi” – ottava poesia della raccolta), se “Ogni strada&...

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Recensione su Insondabili nodi di
Roberto Borghetti su “AVVENIRE”

borghetti-1Esordio di Roberto Borghetti con “Insondabili nodi”, pagg. 60, edito dalla giovane casa editrice Aljon: un bel libro di poesia che ha la prefazione di Angela Lo Passo e la copertina di Francesca Rizzuto. “Il poeta sembra esprimere il groviglio in cui l’uomo contemporaneo si trova inestricabilmente invischiato, o si è trovato ad essere, l’incertezza non come scelta ma come un’abitudine, frutto dell’adattamento al reale, non già perché non si cerchi un’alternativa, ma perché non è possibile cercarla e meno che mai trovarla. Un estraneo alla vita è l’uomo di Roberto Borghetti, per il quale il tempo non ha inizio né fine, ma si appiattisce sul quotidiano e non dà speranza di cambiamento, la metamorfosi agognata da Ovidio si è trasformata nell’inerzia di Kafka”...

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Foto della presentazione del libro di Roberto Borghetti

Terme di Spezzano Albanese – American Hotel
Sabato 23 agosto, ore 19,00

Presentazione del libro di Roberto Borghetti “Insondabili nodi”

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Presentazione del libro di Roberto Borghetti

Presentazione del libro di Roberto Borghetti “INSONDABILI NODI TERME Dl SPEZZANO ALBANESE (CS)

Sabato 23 agosto, ore 19,00
– American Hotel

Introducono,

  • Ferdinando Nociti – Sindaco di Spezzano
  • Giacinto Caroselli – Presidente Ass. Cult. American Hotel – Amici di Kodra
  • Bonifacio Vincenzi – Presidente de “il Musagete”


Intervengono
,

  • Maria Grazia Scarnecchia – Direttore editoriale Alion Editrice
  • Angela Lo Passo
  • Francesco S. Mangone

Sarà presente l’autore.

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Roberto Borghetti – Insondabili nodi

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pp. 55, Euro 11,00

…La raccolta presenta più di una volta l’immagine dei treni, della stazione, dei binari, dei bagagli e quindi del viaggio, ma non un viaggio reale, come si sarebbe auspicato un qualunque poeta del ‘700 o dell’ ‘800 (e qui la netta separazione con la crisi dell’uomo contemporaneo), né una fuga nel passato o nell’esotismo, o ancora una semplice metafora della vita, ma un’acerba e cruda immagine dell’impossibilità, del mancato incontro: quasi un opposto dei nodi, i binari non s’incontrano ma vanno paralleli, la stazione è solo sosta, il treno non permette di affacciarsi, senza una partenza e meno che mai un arrivo.

Angela Lo Passo, dalla prefazione

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